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c o m e u n p u n t o d i d o m a n d a i n b i l i c o

[ il lato oscuro di una silvia solare ]

S I L V I A

職業
da sola sono in grado di elevarmi all'apice della felicità e di strisciare lacrimante meditando il suicidio a giorni alterni.
che sempre l'ignoranza fa paura e il silenzio è uguale a morte
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7月15日

un giorno saprai chi sei e dove vai ( forse )

Le paure di cui parli mi sono familiari. 
Stare lì a pensare che ci siano persone migliori di te non ti è
di certo d'aiuto, chè incontrarsi non è mica una gara basata su criteri
oggettivi rispetto ai quali le persone vengono misurate e messe in una
classifica universale. Forse esisteranno persone delle quali puoi dire che
siano "migliori" di te, ma non è scritto da nessuna parte che esse siano più
meritevoli di te di amore, e dell'amore di una persona in particolare.

Sembra un consiglio semplice e banale, eppure anche io faccio fatica a
seguirlo, però sento che dovremmo seguirlo, entrambi. Non sentirti triste,
sei innamorata e questo è già bello, provi un sentimento forte, sei viva nel
provarlo, hai avuto il coraggio di scoprirti vulnerabile e bisognosa di
un'altra persona (...) . 

Non sai dove stai andando. E allora? Non sforzarti per cercare di saperlo
subito, è quello che ti frega. Vivi tutto ciò che ti è dato vivere, lasciati
un po' trasportare dalla corrente, per scegliere, per sapere quello che
potresti fare, per scegliere dove vuoi andare (e quindi saperlo, perchè
sapere dove si sta andando non è nient'altro che sapere dove si vuole
andare). Non aver paura di perdere per un po' la strada, leggi tutte le
indicazioni, fai qualche passo in ogni sentiero, e vedrai che capirai.

Premurati soltanto di avere sempre qualcuno con te.  
Spero che possa essere proprio lui ad accompagnarti e a farti forza, a farti sentire meno
spaesata e triste.

Non desiderare mai di sparire in dissolvenza. Desidera di stare in silenzio,
di fermarti un attimo, di stare a guardare per un po', questo puoi farlo,
non te lo impedisce nessuno. Non credere di dover correre chissà dove, non
credere che gli altri sappiano dove vanno soltanto perchè li vedi correre.
Non sentirti in difetto.
Molti corrono come quei somari che inseguono una carota attaccata ad un
bastone e appesa davanti al loro muso. Vuoi essere un somaro insegui-carota?

Spero che i miei consigli ti siano d'un qualche aiuto. Non sono la persona
più adatta a dare consigli su come uscire dalla malinconia, non è un gran
periodo per me, però sono sempre contento d'essere al mondo, e questa è una
buona base da cui partire. Credo in te, e credo che riuscirai ad essere
felice. Qualsiasi cosa tu faccia o non faccia, qualsiasi amore tu viva o non
viva. Un giorno saprai chi sei e dove vai, e ti renderai conto che la parte
migliore della vita è stata quella in cui aspettavi di sapere.
4月11日

Nu, labi



FINE DELLA STORIA !

And now I have to say: we will see.

NU,  LABI
DAVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAI    !!!!!!!!!!!!
4月9日

....

 

a volte è incredibile come tutto sia già stato provato da altri.

 

If you wait for me

then I'll come for you

Although I've traveled far

I always hold a place for you in my heart

 

If you think of me

If you miss me once in awhile

Then I'll return to you

I'll return and fill that space in your heart

 

Remembering

Your touch

Your kiss

Your warm embrace

I'll find my way back to you

If you'll be waiting

 

If you dream of me

Like I dream of you

In a place that's warm and dark

In a place where I can feel the beating of your heart

 

Remembering

Your touch

Your kiss

Your warm embrace

I'll find my way back to you

If you'll be waiting

 

I've longed for you

And I have desired

To see your face your smile

To be with you wherever you are

 

Remembering

Your touch

Your kiss

Your warm embrace

I'll find my way back to you

Please say you'll be waiting

 

Together again

It would feel so good to be

In your arms

Where all my journeys end

If you can make a promise

If it's one that you can keep

I vow to come for you

If you wait for me

 

And say you'll hold

A place for me

In your heart.

 

Tracy Chapman  

3月24日

countdown [...and I say: hey hey hey hey... what's goin' on? ]

 
 
...then I start feeling a little peculiar
so I wake in the morning and I step outside
I take a deep breaththen I get real high
then I scream from the top of my lungs
...what's goin' on...
 
 

e che il futuro sia un tappeto che si srotola via.

3月20日

Eccomi.

 
 
- ...nascerà 'sta notte perchè c'è la luna piena -
 
 
 
 
 
 
 
3月18日

infrasilvia


la luce delle sei del pomeriggio degli ultimissimi giorni dell'inverno millenovecentonovantaboh, un tavolo in legno con sopra una torta, una manciata di candeline accese ed un desiderio da esprimere.

Un caschetto nerissimo e lucido, un sorriso vivace e sveglio, due occhi grandi da strega, spalancati a brillare di felicità nel giorno del compleanno numero non mi ricordo.

Un dettaglio: tantissimi palloncini colorati.

 

mezzanotte virgola zerouno, la brandina sminchiata di un ostello umido e il venti marzo duemilaeotto si avvicina.

Ecco: vorrei sapere soltanto perchè da un certo punto in poi io abbia iniziato ad identificare la felicità in frammenti di immagini prive di precisa definibilità temporale ma certamente appartenenti al passato.

Vorrei capire perchè non sia più capace, infrasilvia parlando, di guardare al presente o immaginare il domani senza disillusione e paura.

Vorrei localizzare il momento in cui tutto è cambiato e la serenità non è più potuta esistere, se non come un paradosso della coscienza o una curvatura della memoria..

 

vorrei sapere perchè se oggi aprissi l'armadio e venissi sommersa da palloncini colorati, riuscirei soltanto ad accennare un doveroso sorriso di ringraziamento per chi ha perso fiato nell'ideare siffatto effetto speciale ed invece chissà quanti anni fa la cosa mi rese talmente felice da imprimersi indelebilmente nella mia memoria storica.

 

Adesso, addirittura, le sorprese non mi piacciono affatto.

 

vorrei fare aperitivo vecchio stampo con birra in bottiglia e pacchetto di patatine aperto sul tavolo, seduta sulla sedia di plastica verde sotto l'ombrellone dell'Algida in uno dei chioschi del Valentino e... star semplicemente lì a costruire il cimitero delle birre morte fin quando il cielo non diventa rosa.


Vorrei esprimere un desiderio seduta sulla sedia per me grande come un trono regale, chiudere gli occhi e sentire fortissima la voglia che si realizzi, l'attimo dopo riaprirli e, infrasilvia,  non ritrovare sconsolata la solita amaradulta disillusa certezza che non si realizzerà.


-

3月15日

Silvietto ipse dixit

Raccomandata A.R.
Roma, 14 marzo 2008

A Pier Silvio Berlusconi
Vice Presidente Mediaset
Viale Europa 46,
20093 Cologno Monzese

Oggetto: Istanza di matrimonio ai sensi delle dichiarazioni del candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008

Il/La sottoscritto/a ______________________, nato/a a _________ il _______________, residente a ______________, in Via/Piazza _________________________, (Codice Fiscale _____________________), lavoratore/trice precario/a della Repubblica italiana,

facendo seguito alle dichiarazioni del candidato premier del PDL Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di Vista" del Tg2 del 13 marzo 2008 rivolte ad una giovane lavoratrice precaria, che si riportano per intero:

"Io, da padre - ha risposto Berlusconi sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".

ED ESSENDO IN POSSESSO DEI REQUISITI PREVISTI DALLE SUDDETTE DICHIARAZIONI (CONDIZIONE DI LAVORATORE/TRICE PRECARIO/A E LODEVOLE SORRISO, - n.b. requisito quest’ultimo acquisito a seguito dei ripetuti colloqui per i rinnovi dei contratti)

CHIEDE

di potersi sposare con Lei e nelle more dell’espletamento della cerimonia di poter essere mantenuto/a con adeguato assegno di mantenimento.

Ai allega a tal fine foto attestante il requisito del lodevole sorriso.
Si dichiara altresì di non aver inviato analoga istanza ad altro milionario.
Città, ………… (data)

FIRMA
(nome e cognome leggibili)
3月12日

- 30 ... waiting for the reality becomes real.

From Riga (RIX)
to Milan (Orio al Serio) (BGY)
Sat, 12Apr08


Flight FR4715

Depart RIX at 11:40
arrive BGY at 13:35



....donna vassoio

Il sushi servito su una donna nuda: 75 dollari.
 
Cioe', ma come fai a farti ridurre ad essere un vassoio per lavoro ( perche' nel privato puoi anche fare da tappeto, se la cosa ti rende felice ) ma....dai... non puoi permettere che qualcuno lucri sul fatto che tu stai facendo il vassoio, dai cazzo, e' inconcepibile.
 
 
niente, volevo solo scrivere questo, per ricordarmi che ogni tanto mi chiedo: ma io che cosa ci faccio in questa parte del mondo.
 
Forse, la consapevole e personale scelta di un velo che copra i capelli e lasci intravedere solo il fascino di uno sguardo ed un volto femminile, e' da rispettare.
Meglio di una donna nuda a far da vassoio.
 
3月10日

back home... almost

Apatia storica, nel giorno in cui tutti mi dicono congratulation e non capisco perchè, salvo poi realizzare che per il calendario lettone oggi è santa Silvia.
Santa subito, mi vien da dire.
E mi si chiede se voglio fare una festa stasera, per festeggiare il mio name day: eh?
Beh sì c'è da essere felice, potevo chiamarmi Ermenegilda oppure Jennifer, invece, per fortuna, mi chiamo Silvia. Gioiamo in coro.
Avrei preferito essere Sofia, ma va beh, son Silvia e tant'è.
Cos'altro?
Apatia in un giorno di sole, quasi preoccupante. Sa, Santa Silvia, che facciamo? ci svegliamo dal grande sonno invernale o stiam qui a toccare se il termosifone è caldo ancora a lungo? Non è che siam qui a toccar termosifoni freddi, dicevano i saggi.
Mancano una trentina di giorni e finirà lo stand by a basso consumo, inizierà non so cosa, ma qualcosa inizierà.
E gioiamo nuovamente, tornerò a Cumiana.
Che bello.
Neanche se mi sforzo, mi vien da esserne felice.
Mi pervade, anzi, un diffuso senso d'angoscia non ben definita, mista ad ansia, sìsì.
No, perchè Cumiana significa:  Silvia è pronto  e io non ho fame.
Perchè non stai mai a tavola con noi e poi mangi dopo da sola ?
No, perchè Cumiana significa dover spiegare che a me la fame è venuta un'ora dopo l'ora convenzionalmente decisa per la cena e che sono terribilmente affranta per questa mancata sincronizzazione del mio stomaco con il vostro, per altro.  
Non sembra, ma sono problemi.
Il termosifone comunque è freddo.
Oppure significa dover ogni giorno sentire il resoconto delle uscite monetarie mensili eh  chissà dove ci porteranno con questo carovita.
 
Sotto un ponte, mamma, tutti sotto un ponte. Quello dei Muri però, almeno facciam festa ora che arriva il bel tempo.
 
  
 
3月2日

Lucidita'

{ r i p i a n i f i c a z i o n e   e s i s t e n z i a l e }

 
 
 
 
 
 
torno indietro e ne sono convinta.
 
come se ci fosse, adesso, la certezza di sapere che non ho piu' bisogno di volare Altrove per ritrovarmi come se ci fosse la consapevolezza che tanto non mi trovo perche' non so proprio dove sono come se sapessi che forse neanche vorrei trovarmi come se credessi che tanto non sono piu' io come se non ci fosse nessun modo per essere diversa da come sono come se mi volessi costantemente piu' forte piu' serena piu' grintosa come se complicarmi la vita fosse la cosa che mi riesce meglio come se sentirmi in bilico fosse inevitabile come se la linea d'ombra non si dissolvera' mai come se sono in Lettonia e gia' soltanto questo fa ridere come se forse tra due settimane saro' di nuovo in Italia come se chissa' come andranno le cose e se mi deluderanno di nuovo come se avere una sfera di cristallo mi risolverebbe davvero la vita come se avere ventuno anni fosse come averne quindici e a tratti come averne venticinque come se a volte vorrei non essere neanche nata come se chiedermi il perche'di tutto fosse il mio unico vero problema come se smettere di pensare sarebbe meglio come se nella prossima vita vorrei essere Cassano o un qualsiasi altro tamarro tatuato e deficiente come se non essere una ninfetta sculettante non mi nobiliti affatto ma mi mortifichi l'ēsistenza, come se guardarmi allo specchio e sentirmi perennemente un cesso fosse inevitabile come se essere da tre anni in crisi post adolescenziale fosse normale come se non ci fosse una soluzione al voler sparire per un tempo indeterminato e poi voler ricomparire credere di poter spaccare il mondo e realizzare di nuovo di non farcela come se tornare fosse una soluzione come se mi illudessi che poi saro' felice come se non sapessi che invece non e' cosi' come se sognassi una condizione mentale che forse non raggiungero' mai ma che almeno mi fa compagnia da anni mi caratterizza mi rende quello che sono come se forse un giorno mi vedro' riflessa e mi diro' brava oppure mi diro' basta come se sentirmi sempre e solo in potenza fosse logorante e insopportabile come se pendere dalle labbra di qualcun altro che mi ricordi le mie capacita' fosse patologico come se.
Come se scrivere tutto questo sullo sfondo grigio di un blog servisse non solo a passare il tempo ma a rendermi conto che non ho la capacita' di
 
sparire in dissolvenza, di diventare aria, di frammentarmi in piccoli pezzi, di smetterla di
 
sentirmi accennata,
 
di chiedermi perche' per come dove quando se ci riusciro' se sara' bello se saro' felice perche' tutto e' in continua evoluzione e solo io resto cosi' ...a guardare il cielo a sperare che sia azzurro a calcolare quando ci sara' la luna piena a dirle che lei c'e' sempre quando mi succede qualcosa di bello a desiderare un cielo con le stelle della sabbia il mare un po' di vento a voler solo essere un'altra in un altro posto. Sempre costantemente sempre costantemente sempre costantemente: il desiderio di essere tutto quello che non sono con la bellezza che non ho le capacita' che non ho la forza che non ho. 
come se tutto non fosse cosi',
io riparto. 
 
{ abbracciami, cosi' sparisco... }
 
 
 
 
  
 
 
 
 
3月1日

resoconto

Una valigia arancione con dei fiori verdi da fricchettona post moderna ed una stazione vista e rivista.
Un biglietto costosissimo tra le mani, una scena pensata e ripensata con un ragazzo che, insomma, chi l'āvrebbe mai detto.
Un abbraccio bloccatissimo sotto un cielo torinese color Lettonia, un magone accennato e la certezza che va beh, tanto torno.
Si', pero' intanto sto andando via.
Milano centrale e poi il finestrino di un pullman per Orio al Serio: due che si salutano, la rosa nelle mani di lei, rovesciata lungo la schiena di lui, un bacio, la rosa che cade sull'asfalto.
Un barbone che lentamente si riversa a terra e resta li', con il sangue che cola dal naso e va giu', a creare una surreale immagine di disperazione amore indifferenza.
Cerco nervosamente una canzone che mi allontani.
La rosa, il sangue, la mia vita in stand by.
Solita distanza artificiale, una canzone che mi riporta sulla bici, di notte, d'estate, a correre veloce lungo via Po.
Sogno, sembra vero, lo accarezzo mentre e' lui a dormire, poggiato sulle mie gambe, lo guardo innamorata ma non c'e' gia' piu'.   
L'aereo in ritardo e poi il volo.
L'atterraggio, le lacrime, il pensare, pensare, pensare. 
La consapevolezza, amara, che non servira' a niente
La notte, la pioggia, la giacca fradicia, la paura in mezzo al tirgus buio e le bottiglie di vodka rotte a terra.
Il pullmino che mi porta a quella che tecnicamente e' casa mia.
Stravolta, abbastanza triste.
 
 
 
 
 
 
 
 
2月14日

...

 
... Punti di domanda in bilico, camminano su un filo che chissà perchè è teso, chissà da chi è teso... e si affacciano pericolosamente su un baratro nebuloso ed intenso, confuso e abissale che chissà perchè c'è, eppure c'è; molti di loro riflettono troppo poco sulla pochezza che sono, altri riflettono troppo e precipitano perdendosi nel buio, altri ancora, folleggiando sulla superficie del filo, stanno in piedi e non cadono mai, non si preoccupano di cosa ci sarà, se ci sarà, come sarà.
C'è che porca troia, siamo punti di domanda non solo in bilico, ma temporali d'una temporalità che a volte fa incazzare.
Io, piccolissimo punto di domanda in bilico da sempre e per sempre, spero che tutto questo tentennare abbia un senso.
Perchè se è poi vero che un Dio ci ha creati, allora perchè l'ha fatto? Per noia? Perchè si sentiva solo?
E ora cosa fa? Ci guarda e si trastulla, dall'alto della sua onnipotenza e perfettissima grandezza, ride di noi e dei nostri goffi tentativi di restare in piedi, con la testa alta.
Signora, io non so dove sia lei ora, ma spero che il suo, finalmente, sia un sonno eterno pieno di sogni. 
So solo che mi dispiace e le prometto che starò vicina alla sua bambina e la farò ragionare, come mi ha chiesto di fare tutte le volte che ce n'è stato bisogno.
Buon riposo.
 
 
 
1月27日

waiting for an embrace becomes real.

waiting for the reality becomes real...
 
Am I afraid ? 
... If an illusion is destroyed as pieces of broken mirror ...
 
waiting for the reality becomes real... Closing my eyes to sleep...
Opening them to understand the distance between me and my life, the limits of me,
the balance that can be, the words that I know
... I feel that nothing has changed or maybe everything is different ...
 
I always think too mutch and it is always useless.
 
I am in love, love makes me stronger than before but more afraid than ever...
 
Waiting for the reality becomes real:
 
 waiting for an embrace where disappear, where dissolve insecurities and fears...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

...

Da quando nel mio blog c'è la parola PORNOGRAFIA è cliccatissimo ( chiavi di ricerca, ndS )
 
 
 
 
 
senti, sfigato, questo blog non parla di quello che interessa a te.
Tra l'altro, ci tengo a dirtelo, mi fai pena.
 
 
 
1月25日

!

 
 
 
...governeranno le persone realmente ricche, non di oro, ma di quella ricchezza che rende l’uomo felice, la vita onesta e fondata sull’intelligenza. Se invece vanno al potere dei pezzenti, avidi di beni personali e convinti di dover ricavare il loro bene di lí, dal governo, non è possibile una buona amministrazione: perché il governo è oggetto di contesa e una simile guerra civile e intestina rovina con loro tutto il resto dello stato.
 – Verissimo, rispose.
 – Conosci dunque, ripresi, qualche altro modo di vita che spregi le cariche pubbliche e non sia quello del vero filosofo?
– No, per Zeus!, rispose.
 – D’altra parte, al governo devono andare persone che non amino governare. Altrimenti la loro rivalità sfocerà in contesa. – Come no?
– Chi dunque costringerai ad assumersi la guardia dello stato se non coloro che meglio conoscono quali sono i modi per la migliore amministrazione di uno stato, e che possono avere altri onori e una vita migliore di quella politica?
– Nessun altro, rispose....
 
 platone 387 a.C
 
 
 
 
 
 
  
 
 

 

1月21日

guarda il cielo

sono in Lettonia da tre mesi e ho visto le stelle tre volte.
 
no... ci sono sempre. 
 
non guardi il cielo, io lo guardo tutti i giorni e le stelle ci sono state solo tre volte.
 
ma no che non lo guardo, credo che le stelle siano li' e nessuno le tolga.
 
ti sbagli, le nuvole possono coprirle. Oggi c'e' la luna piena lo sai?
 
No.
 
Ecco,  appunto. Non guardi il cielo. Io ci vivo guardando il cielo.
 
 
 
 
 
 
1月20日

aggiornamento

Ho nove lats e ottantuno centesimi in banca.
 
Ma che cazzo ci va a fare in Lettonia per uno stipendio cosi' basso.
non si fa mica tutto per i soldi
 
 
Parto per mille motivi che nessuno o quasi nessuno capisce, verso un dove che non sapevo neanche bene come fosse.
Mi ritrovo in una citta' brutta e disarmonica, in cui tutto e' lo spettro di anni di poverta', in cui la risalita economica si specchia nelle lucine di due supermercati e nei vestiti firmati dei ragazzini.
Cammino e sono le sette e mezza del mattino, mi guardo intorno, mi fermo in lontananza per far passare due ubriachi che barcollano, mi rifermo per farne passare un altro, mi guarda in faccia, mi dice qualcosa in russo, mi insacco nella giacca e per un attimo ho persino paura, mi dice qualcos'altro mentre io continuo a non guardarlo, va via.
Dopo una notte passata con gli occhi spalancati, a cercare di dormire... adesso scrivo sbadigliando, senza cercare di dare forma alle parole.
 
Il computer e' morto di nuovo, il telefonino dopo anni di onorato servizio e' in stato di morte cerebrale, vorrei dormire, vorrei essere a casa da sola e non con quella cretina di Amalia che ride e parla russo e dice DA DA DA.
Niet.
Pachmu'.
Arascio'. Davai.
 
Inizio a rendermi conto di quanto sara' difficile ripartire di nuovo. 
Dovrei tornare all'aeroporto e lasciare al di la' del ceck in la mia vita ?
Perche' ?
Solo per dimostrarmi che io posso farlo? ma ne vale la pena?
cosa perdo ? e' poi vero che quello che oggi non mi sembra essere formativo, negli anni mi servira' moltissimo?
 
mh... notte insonne.... sbadigli e male alla testa... primi effettivi cedimenti dal fronte lettone.
 
 
 
 
 
1月17日

Bella per La Sapienza

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[ eppur ancor parla, direbbe Galileo ]
 
 
 
 
{ si scrive un po' e non un po ... sono anticlericale quanto pignola.

 


 
 
 

1月15日

.....

untitled.bmp   parlo da sola mentre cammino.
 
 
1月13日

.


 
UFFA
 
 

1月9日

...

ero li' e volevo essere qui, sono qui e vorrei essere li', saro li' e dovro' tornare qui, tornero' qui e vorro' essere li'.
La lontananza dilata il tempo, lo immobilizza, allarga gli spazi, li moltiplica, approfondisce la tristezza, le da' un significato.
 
Come sempre o cammino in un prato fiorito o in mezzo alle spine.
 
mi fa male la testa da giorni che non passano mai.
 
 
 


... ho pensato al suono del suo nome, a come cambia in base alle persone ...


 

1月7日

space ship blues

Fuori il mondo è in congelatore e il tempo immobile.
Testa che pulsa, sbadiglio senza sonno.
Sembra che a quest'ora tutto sia fatto solo per essere pensato
Domani - che come sempre è già oggi - uscirò dal silenzio di questi giorni.
 
Mal di testa, quello che avevo da piccola e che poi non è mai andato via, quello delle tempie che fanno male all'improvviso e dei segni viola sotto gli occhi.
Chissà da dove vieni e cosa vuoi da me.
Perchè mi mordi le tempie e non mi fai dormire...
Perchè mi lasci sveglia a cercare le parole per descrivere le mie innamorate, solitarie, nottambule insonnie lettoni di un inverno impossibile da scaldare...
Non passi, non vai via, resti lì: ad amplificare una malinconia da lontananza che ho consapevolmente cercato.
 
 
 
 
 
1月6日

?!?!?!?!?!?!?!

Se appoggio la mano al vetro della finestra ho la sensazione che se la mettessi nel congelatore avrei meno freddo.

Mica ci sono meno venti gradi nel congelatore.

Morirò congelata e nel morire piangerò e mi si congeleranno le lacrime.

...Oh…ma vedi come sono io?

...Perchè prendo parto vado e poi, dopo, eventualmente, ragiono su quel che ho fatto ?

NO !

Silvia...

devi impare a fare il contrario: ragioni e poi, eventualmente, prendi parti e vai.

Prova.

Scrivilo qui

 

Per il duemilaotto mi propongo di :

 

  • ragionare concretamente su quello che mi accingo a compiere

 

  • non fare più nulla che possa accelerare ulteriormente il naturale processo di invecchiamento dei miei genitori

 

  • impegnarmi a mantenere un equilibrio purchè sia equilibrio, che sia anche apparente, vaffanculo non importa, ma che sia equilibrio, senza valigie da voler riempire per andare verso altri altrove non ben indentificati

 

  • andare a vedere il concerto dei Chemical brothers { perchè un concerto può diventare uno dei ricordi più belli della mia....      

 ah, beata ( ?! ) gioventù

 

  • andare a trovare La Giulia a Milano

 

  • lanciarmi con il mio phidanzatino e svolazzare con il paracadute ( questo entra in evidente collisione con il proposito numero due, ma ce ne faremo una ragione )

Bene, tra un anno ci ritroveremo qui.

Se non ci saranno più post deliranti in cui cerco un senso di me che non c'è,

 se non ci  saranno più giorni in cui mi sento un soffione nel vento 

se non ci saranno più giorni in cui mi sento nient'altro che parole vuote ben lontane dall'essere futuribili

se non ci saranno più giorni in cui piango per qualsiasi cosa e non è solo sindrome premestruale

se non ci saranno più giorni in cui desidero tagliare la gola a qualcuno

   se non ci saranno più giorni in cui ah  chissà se tutto questo è vero

 

alternati  a giorni in cui

 

... io sono una damina e volteggio con un vestito di raso viola con fiori verdi o verde con fiori viola

...  guardo la mediocrità e non mi ci sento parte

...  dispenso positività per tutti e non soltato lo faccio ma ci credo

... il mio sorriso mi rende bella e non solo me lo dicono ma mi ci sento

... oggi sono qui ed è esattamente il posto in cui vorrei essere

...  io sono così e sono esattamente la persona che vorrei essere 

 

allora, forse, la mia estenuante ricerca di una silvia migliore, non dico che si sarà conclusa, ma inizierà a dare dei risultati.

....o per lo meno non  sarò più  in preda ad una nauseante altalena percettiva

 

[ apprezzate lo sforzo, almeno ] 

 

 

 

 

..." ma ne vale la pena anche quando ci sono quelle sere che sono più dure

 dove serve bere via le paure

e dentro ci si sente piccoli per sempre"...

 

1月5日

Sclero

A parte che fuori ci sono meno sedici gradi e io morirò.
A parte che sono malata da giorni che mi sembrano mesi e tutto questo fa sì che il tempo passi più lentamente di quanto dovrebbe.
Stavo dormendo e qualcuno ha bussato alla finestra.
Se c'è una cosa che odio è che le persone mi piombino in casa - per farmi una sorpresa -.
Ho sperato che fosse Kristine, almeno mi sarebbe bastato un suo sorriso per non desiderare d'ucciderla.
Erano due insegnanti della scuola che oh Silvia volevamo proprio vedere se stavi meglio, ci presti Apocalypto?
Allora.
Io mi sono svegliata, ho affrontato il cazzo di freddo che c'è, sono andata a fare lezione a tre ragazzine giusto perchè mi stanno simpatiche, sono tornata a casa, mi stavo abbandonando al caldo relax del mio beneamato letto e tu cosa fai? Bussi insistentemente alla finestra, non contento suoni il campanello, fai scendere la padrona di casa che bussa alla porta della mia camera mentre io mi immobilizzo nel letto e faccio finta d'essere morta, lei entra, io faccio sempre più finta d'essere morta, s'avvicina piano, mi tocca, mi dice Siiilvia.
Mi alzo: mi metto la tuta e loro sono già lì su quello che fino a prova contraria ora è il divano di casa mia.
Oh Silvia, come stai, spero meglio, ti trovo meglio, dai che stai guarendo, fuori fa freddo sai, ma farà ancora più freddo, chissà tu povera stella se ce la farai. Ci presti Apocaypto.
E' sul tavolo, prendilo.
Atà.
Atà.
 
 
Odio tutti.
Odio davvero tutti nessuno escluso tranne chi sa di essere escluso.
Tutti gli altri li odio, mi fanno schifo, li disprezzo.
Vaffanculo.
 
arm to arm catch22 per riprendermi.