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26 April Gran falòPrevia adeguata azione tesa ad infilare un bel palo in culo a tutti, farò un gran falò di piselli acefali e ninfette sculettanti.
Il nuovo mondo è alle porte. Potere all'Io.
Dio ti ha creato, ed Io ti distruggerà.
vota mele. 17 April Ma che ne soNon lo so, e non importa.
E' un sax ritmato che segue il metronomo dell'umore, sù e giù come sorrisi, e poi le dita che bruciano, litigano tra di loro, si fanno male.
Un cielo e qualche stella che se la guardi bene disegna una traiettoria che non va da nessuna parte, che si spegne nel buio, che potrei essere io, che potrebbe essere lui, ma anche lei, e tutti.
Un magone immotivato, un'angoscia sul confine della paura, che sono sempre le stesse parole, quelle che dici, ma che di fatto non puoi dire molto altro di diverso, ora.
E i discorsi seduti su un gradino, e le solite cose.
-Non lo so-
Dai che tanto lo sai, che se non lo sai tu, nessuno potrà saperlo per te, e c'è chi dice che nulla importa, che tanto siamo esseri per la morte.
C'è chi con convinzione dice -non ho paura, perchè la fede ci sarà sempre, e Lui mi aiuterà-.
C'è chi ti invita ad un compleanno ma ti vieta di bere adducendo motivazioni d'ordine religioso che hanno a che fare con parole della portata di rispetto, morale, fede, Dio, ma poi se avessero un figlio omosessuale lo toglierebbero dallo stato di famiglia perchè con una persona omosessuale le parole rispetto, morale, fede, Dio entrano in violenta rotta di collisione e si picchiano, e vince Dio; ma poi magari a quel compleanno ci vai, e bevi di nascosto, perchè lì in mezzo non riesci a starci, se non ti allontani un po' dai tuoi pensieri. Li lasci che galleggino dentro al bicchiere, che quegli stessi pensieri li vorresti uccidere, ma piuttosto ti piegano in due, e il giorno dopo sono di nuovo lì.
Sei in lotta tra il voler capire e non poter capire, in mezzo tra questioni sui massimi sistemi dell'Essere, e l'ordinaria amministrazione di una vita contingente, ma necessariamente tra le cose.
E quanto vorresti saper sempre prima pensare e poi esporti.
E quanto vorresti saper sempre pensare, e molto spesso stare in silenzio.
Esporti: portare fuori di te.
Vorresti importi di non esporti, portare dentro di te l'obbligo di non uscire da te.
E che altri dicono che -la vita non ti ha nemmeno sfiorato- e segretamente pensi che neanche vorresti che ti sfiorasse, visto come vanno le cose.
Sei qui, ma vorresti essere altrove, e quando sei altrove, c'è sempre un treno che parte per una destinazione migliore.
Ed è anche da un po' che pensi che magari d'ora in poi ci andrai a messa, e ti metterai al fondo, solo per sentire che cosa dice Don Flavio, se magari nel frattempo è uscito dalle sue certezze, se gli è venuto qualche dubbio, o se invece continua ad essere incatenato con il suo sorriso inumano, aggrappato ai dogmi.
Chissà.
Chissà è un'altra parola che potrebbe significare Dio.
Però ti perdi così, e vorresti perderti sempre di più.
Ti rendi conto di non essere normale, e significa esserlo.
Essere consapevole di vaneggiare, significa essere lucido. E' una condizione insopportabile.
Io vorrei una sfera di cristallo, per vedere cosa, come sarò a trent'anni.
Spero almeno di avere qualcuno d'amare, perchè completa non lo sarò mai.
08 April Test di Rorschach ...Guardo un pallido muro d'un giallo paralizzante, e mi incanto nel tentativo di mettere ordine...
Era un mostro che nasceva da una pozza di fango, si ergeva inquietante e spaventoso, circondato dal niente, perso tra immagini prive di senso, tra macchie di colori silenziosi che si impongono ai miei occhi senza donarmi il privilegio d'uno stimolo restando strozzate dall'imbarazzante vuoto semantico di un cartoncino bianco plastificato e lucido.
Due camaleonti rossi, erano lì, immobili, pacificamente sdraiati, in attesta di cambiare aspetto, di divenire più belli, più variopinti, di sparire in un processo necessario di mimesi naturale.
Un pipistrello che sembra una farfalla nera, o è un farfalla nera che sembra un pipistrello?
Ci manca batman, e la festa può iniziare. Una festa in maschera in una cesta di gomitoli di pensieri, la notte parigina illuminata dallo scoppio di fittizzi fuochi d'artificio, occhi verdi lisergici mi scrutano nascosti dietro ad una nuvola di fumo, due donne prima divise da una farfalla rossa ora protendono le proprie labbra per mandarsi un bacio nel vento.
C'è troppo rosso, il rosso è ovunque in queste macchie e se non c'è il rosso c'è il nero, e tutto questo non mi piace.
Il muro giallo è sempre lì, sempre giallo, sempre odioso, e non ricorda il colore del sole, ma quello di uno scomodo pagliaio in cui non si trova nulla, ma di nulla è colmo. 07 April Punto. [ postintrospettivotardoadolescenzialmente ridicolo ]Gli occhi bruciano le persone hanno paura a mostrarsi e lui non capisce perchè lo so perchè hanno paura ho paura hanno bisogno di stare bene per stare bene cercano aiuto negli altri ma gli altri sono troppo presi dal cercare essi stessi di star bene equilibrio altrimenti poi cadrò di nuovo come una bambina di quattordici anni che nel buio sanguina e si addormenta con gli occhi gonfi di pianto e si sveglia pallida e si butta dentro un pullman pieno di stupidi che la guardano e se quella bambina non muore... deve essere cancellata ma i segni rimarranno indelebili a ricordarle quanto è simile ad un pezzo di vetro colorato è necessario che quella bambina vada oltre la porta e la chiuda ma quei segni non spariscono ed anche se chiude la porta restano lì come a minacciarla e a dirmi che se sono così profondi è perchè quella sono io e sembra che più passa il tempo più sono profondi e chiari e c'è scritto -chi sei- sui quei segni c'è forse anche un punto interrogativo non so se sono io o se è lei o se continuiamo ad essere la stessa persona e se continueremo ad esserlo devo superarla allontanarmi da lei fino a quando non sarà più nel mio campo visivo solo allora quei segni saranno i segni di un'altra persona e non faranno più male .
Chi ti accarezza i capelli? Chi prende le lacrime che ti stravolgono il viso, per metterle da parte come se fossero preziose e andassero protette?
Qualcuno metterà mai sotto un vetro la tua fragilità e se ne occuperà mai come se fosse l'ultima stella alpina?
Chi ascolta le tue mezze frasi e ne coglie il senso ultimo rabbrividendo?
Chi guarda i tuoi occhi e pensa che vi si nasconda un arcano e insoluto mistero?
[ foss'anche solo un bisogno d'amore, sarebbe del tutto umano ]
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